Storia delle Osmize

Le osmize sono dei locali tipici della provincia di Trieste e dei suoi dintorni. Ai contadini viene permesso, per un breve periodo, di aprire l'attività commerciale in cui vendere i propri prodotti. Originariamente questo periodo era di otto giorni - osem in sloveno - da cui deriva il nome "osmize". Le date di apertura delle osmize variano di anno in anno, anche a seconda della quantità di vino prodotto dai singoli contadini. L'attività di vendita viene solitamente svolta nelle cantine e nei giardini delle loro stesse abitazioni, adibiti per l'occasione con tavoli e panche di legno.

Cosa offrono?

Nelle osmize si può gustare i prodotti tipici del territorio: vino (Terrano, Vitovska, Malvasia), prosciutto, salame, pancetta e altri salumi, formaggi e uova. In alcune osmize è possibile trovare anche olio oppure di verdure e ortaggi, sempre di produzione propria.
Nelle osmize si respira un'aria goliardica, sia per il vino bevuto che per l'allegria dei suoi visitatori. Spesso vengono intonati canti tradizionali in dialetto triestino, accompagnati dal suono della fisarmonica, della chitarra e di qualsiasi altro strumento sia stato portato.

Quando?

Le osmize sono aperte durante tutto l'anno. È particolarmente consigliato visitarle durante la bella stagione, per gustarsi il tutto all'aria aperta.

Dove?

A Trieste si trovano su tutto il territorio del Carso, ma ci sono alcuni esempi di osmize cittadine che si trovano nella prima periferia della città (es. Longera, Piscianzi). Altre osmize si trovano oltre confine, in Slovenia.

Come trovarle?

Lungo le strade principali del Carso vengono esposti dei rami, detti frasche, con una freccia rossa che indicano la presenza di un'osmiza. Basterà seguirli per trovarla.